Limone e Liquirizia

Tortino di Verdure e Formaggi

 

Tortino di Verdure e Formaggi
Fondamentali per la ricchezza di sostanze nutritive e insostituibili per i sapori e i colori, le verdure sono l'ingrediente principale insieme alle uova di questa ricetta tutta da gustare. Un piatto semplice, da realizzare con pochi passaggi e con la libertà di poterlo preparare anche il giorno prima. Lo trovo fantastico per una gita in campagna o un pic-nic all'aria aperta. La stagione bella è ormai arrivata e con essa la voglia di una gita domenicale.
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Ingredienti per uno stampo a ciambella da cm 22 di diametro
  1. 100 g di Peperone Rosso
  2. 100 g di Peperone Giallo
  3. 80 g di Piselli Surgelati
  4. 120 g di Scamorza Affumicata
  5. 100 g di Emmental
  6. 50 g di Pomodori Secchi Sott'Olio
  7. 7 Uova
  8. 100 g di Latte
  9. Q.b. di Sale e Pepe
  10. Q.b. di Olio e.v.o
  11. Q.b. di Prezzemolo
  12. Q.b. di Brodo Vegetale
Procedimento
  1. Lavate i peperoni, asportate la calotta, togliete i filamenti bianchi e i semi all'interno. Tagliate a piccoli cubetti e fate cuocere in padella con olio e sale.
  2. Nel frattempo portate ad ebollizione del brodo vegetale e tuffatevi i piselli surgelati. Portate a cottura e scolate.
  3. Riducete a pezzettini la scamorza, l'emmental e i pomodori secchi. Lavate, asciugate e tritate finemente il prezzemolo.
  4. In una terrina sbattete le uova, aggiungete tutti gli altri ingredienti, condite di sale e pepe, ed amalgamate bene il composto. Trasferite nello stampo e infornate a 180°C in forno preriscaldato per circa 45 minuti.
  5. Sfornate, capovolgete su di un piatto da portata e lasciate raffreddare completamente prima di servire.
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Carciofi Alla Romana

Carciofi Alla Romana
Piatto tipico della cucina della Capitale insieme ai carciofi alla Giudia. A Roma si preparano e si servono nei ristoranti soprattutto in primavera, quando vengono raccolti nella regione costiera a nord-ovest di Roma, tra Ladispoli e Civitavecchia. Si consiglia di preparare questo piatto con carciofi della varietà Mammolo, una tipologia morbida, tondeggiante, compatta e con l'assenza di spine. E' una bontà di contorno che tutti apprezzano e da abbinare a secondi piatti di carne o uova.
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Ingredienti
  1. 4 Carciofi tipo Mammolo
  2. Succo di 1/2 Limone
  3. 8 Rametti di Prezzemolo
  4. 8 Foglie di Mentuccia
  5. 2 Spicchi di Aglio
  6. 10 Cucchiai di Pangrattato
  7. Q.b. di Olio e.v.o
  8. Q.b. di Sale e Pepe
  9. Q.b. di Brodo Vegetale
Procedimento
  1. Sappiamo molto bene che il carciofo una volta tagliato e a contatto con l’aria si ossida immediatamente e si scurisce, per tanto una volta capati vanno tuffati in acqua acidula. Preparate quindi una ciotola di acqua con il succo del limone spremuto. Pulite ora i Carciofi; eliminate le foglie dure più esterne, tagliate le punte spinose e il gambo. Aprite leggermente il carciofo ed eliminate la peluria interna aiutandovi con uno scavino o un cucchiaino. Con un pelapatate invece rifinite la base ed eliminate la parte più esterna del gambo di cui utilizzeremo solo dieci centimetri circa, eliminando ovviamente la parte terminale.
  2. Nel frattempo che i carciofi sono nell'acqua acidula, prepariamo il nostro ripieno; lavate e asciugate il prezzemolo con la mentuccia. Pelate i spicchi di aglio e sminuzzate insieme alle erbette. Trasferite in una ciotola e unite il pangrattato con poco pepe e un pizzico di sale.
  3. Scolate i carciofi, allargate leggermente le foglie e distribuite il ripieno sia nella parte centrale che tra le foglie. Adagiateli a testa in giù in una casseruola dai bordi alti e larga appena da ospitarli tutti. Aggiungete i gambi tagliati in due o tre parti, negli spazi restanti, unite un filo di olio, condite di sale e pepe e aggiungete qualche cucchiaio di brodo. Iniziate la cottura su fuoco basso e coperti aggiungendo del brodo vegetale quando necessario, affinché il fondo di cottura non si asciughi eccessivamente.
  4. Trascorsi circa 20 minuti girate i vostri carciofi a testa in su e portate a fine cottura. Il tempo di cottura sarà variabile in base alla grandezza e alla freschezza dei vostri carciofi.
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Spaghettoni con Crema di Patate e Carciofi

 

 

 

Spaghettoni con Crema di Patate e Carciofi
Spendiamo qualche parola su questo meraviglioso prodotto che è la pasta secca e che onora il nostro Paese essendo la migliore del mondo. Ciò che la rende così buona è l'ingrediente principale con la quale viene realizzata, e cioè, la farina di Grano Duro al 100%. Importante la sua consistenza; dura ed elastica, il procedimento per ottenere i diversi formati e cioè la trafilatura ( quella in stampi di bronzo è la migliore, perché si ottiene una pasta più porosa e quindi in grado di trattenere in modo eccellente i vari sughi di condimento ), ed infine l'essiccazione. Quando di base abbiamo un'ottima pasta, possiamo realizzare piatti sublimi. Basta una crema di patate come in questa ricetta e dei carciofi freschi per ottenere un piatto da leccarsi i baffi !!!! Buon Appetito.
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Ingredienti per 4 ps
  1. 400 g di Pasta secca all'uovo tipo Spaghettoni di Semola di Grano Duro
  2. 240 g di Patate già pelate
  3. 2 Spicchi di Aglio
  4. 2 Carciofi tipo Romanesco
  5. 30 g di Pecorino Grattugiato Semi Stagionato
  6. Q.b. di Sale e Pepe
  7. Q.b. di Olio e.v.o
  8. Q.b. di Brodo Vegetale
Procedimento
  1. Preparate la Crema di Patate; in una padella antiaderente versate un filo di olio con uno spicchio di aglio, fate soffriggere leggermente e aggiungete le patate tagliate a rondelle. Condite di sale e pepe e fate rosolare. Irrorate con del brodo vegetale e portate a cottura. Trasferite ora in un bicchiere da mixer e frullate fino a ottenere una crema fluida e omogenea. Se occorre, aggiungete dell'altro brodo. Tenete in caldo.
  2. Pulite e Cuocete ora i carciofi; Preparate una ciotola di acqua con il succo del limone spremuto. Pulite gli ortaggi eliminando le foglie dure più esterne, fino ad arrivare al cuore che risulterà più tenero e chiaro, tagliate le punte spinose a circa 2 terzi di altezza e il gambo. Su di un piano da lavoro e con un coltello ben affilato tagliate il carciofo a metà e rimuovete la peluria interna. Con un pelapatate invece rifinite la base ed eliminate la parte più esterna del gambo di cui utilizzeremo solo dieci centimetri circa, eliminando ovviamente la parte terminale. Tagliate ora a fettine sottili sia il carciofo che il gambo e immergeteli subito nell’acqua acidula. In una padella antiaderente unite l’ olio e lo spicchio di aglio in camicia, versate i carciofi precedentemente scolati. Condite con sale e fate rosolare. Portate a cottura aggiungendo del brodo vegetale se necessario. Trasferite in una ciotola e tenete in caldo.
  3. Nel frattempo portate ad ebollizione abbondante acqua salata, cuocete la vostra pasta al dente, scolate e ripassate con poco olio nella padella dove avete precedentemente cotto i carciofi.
  4. Componete il piatto: sul fondo versate qualche cucchiaio di crema di patate, adagiate sopra la pasta e condite con i carciofi e una spolverizzata di pecorino grattugiato.
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Brioche

 

Brioche
Deliziose Brioche per la prima colazione.
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Ingredienti per l'Impasto
  1. 500 ml di Latte
  2. 1000 g di Farina Panettone o Farina Manitoba
  3. 200 g di Zucchero Semolato
  4. 150 g di Burro Ammorbidito
  5. 2 Uova Intere
  6. 25 g di Lievito di Birra
  7. Semi di 1 Bacca di Vaniglia
  8. Scorza grattugiata di 1 Limone non trattato
Ingredienti per la Crema Pasticcera
  1. 2 Tuorli
  2. 1 Uovo intero
  3. 60 g di Farina 0
  4. 20 g di Fecola di Patate
  5. 1/2 Litro di Latte fresco
  6. Succo e Scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
  7. 150 g di Zucchero
  8. Bacca di Vaniglia
Per Decorare
  1. Q.b. di Zucchero in Granella
  2. Q.b. di Gelatina
Preparazione
  1. Fate sciogliere il lievito nel latte appena tiepido, aggiungete un pizzico di zucchero e fate riposare coperto con pellicola per circa 15 minuti.
  2. Disponete la farina nella ciotola dell'impastatrice o su di un piano da lavoro. Unite lo zucchero e miscelate, aggiungete il burro ammorbidito a piccoli pezzetti ed iniziate a lavorare. Versate ora le uova precedentemente sbattute, il latte con il lievito, i semi di vaniglia e la scorza grattugiata del limone.
  3. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formate una palla, trasferitela in una ciotola coperta con un panno morbido e lasciate lievitare fino al raddoppio.
  4. Trascorso il tempo dividete l'impasto in tante pezzature di uguale peso, Stendete ogni pallina formando dei bastoncini e formate le vostre brioches disponendo il bastoncino a spirale.
  5. Trasferitele su una placca rivestita con carta da forno e coprite per l'ultima lievitazione.
  6. Nel frattempo occupatevi della Crema Pasticcera; In una ciotola montate le uova, i tuorli e lo zucchero usando se possibile una frusta elettrica.
  7. Aggiungete poi la farina e la fecola setacciate, continuate ora a mescolare con una frusta manuale e infine unite la scorza e il succo del limone.
  8. Quando il composto risulta omogeneo versate a filo il latte fatto scaldare insieme alla bacca di vaniglia.
  9. Ponete su fuoco basso e continuate a mescolare fino a quando la crema non sarà pronta.
  10. Coprite subito con della pellicola a contatto e lasciate raffreddare.
  11. Prendete ora le vostre brioche lievitate e aiutandovi con una sac a poche, ricoprite la superficie di crema pasticcera. Infornate a 170°C in forno preriscaldato per circa 20/25 minuti o comunque fino a doratura. Il tempo di cottura sarà variabile in base alla grandezza delle pezzature.
  12. Sfornate, spennellate con della gelatina neutra e spolverizzate con zucchero a granella.
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Lampascione o Cipollaccio da Fiocco

Guide alla Cucina | 20 marzo 2017 | By

Lampascione o Cipollaccio da Fiocco

Salve Amici, oggi, questo spazio lo voglio dedicare a ciò che Nostra Madre Natura ci dona ogni giorno. 

Se in questo periodo vi capita di fare una passeggiata in campagna, potrete notare questi fiori dal colore violaceo che spuntano tra erbe e piante. Non è un comune Fiore ma bensì la pianta in fioritura del Lampascione.
In realtà questo fiore è destinato a durare per diverso tempo, lo troviamo fino in aprile/maggio in cui fa sfoggio di un’infiorescenza di colore blu o viola acceso. E’ un bulbo, grande quanto una grossa noce, apprezzato e noto soprattutto nelle regioni della Calabria e Puglia. Sono piuttosto profondi rispetto alla superficie del terreno, per tanto in fase di raccolta è consigliato un coltello dalla lama lunga e appuntita. Potete utilizzarli in cucina, crudi per insaporire delle insalate, al posto di una normale cipolla per realizzare risotti o frittate, al forno accompagnati da verdure o per aromatizzare carni o baccalà. Se invece volete mantenerli per lungo tempo, una volta raccolti, i bulbi stendeteli in una cassetta di legno, in luogo ventilato e non esposto al sole. Si procede poi eliminando le foglie e le radici. Lavate i bulbi sotto acqua corrente e tuffateli per circa tre minuti o più ( dipende dalla loro grandezza ) in una soluzione di acqua e aceto bollente e in ebollizione, aromatizzata con foglie di alloro e pepe in grani. Solitamente la percentuale dei liquidi deve essere in eguale quantità. Scolate, fate asciugare su un panno asciutto e pulito da cucina, per poi procedere a sistemarli in vasetti di vetro, aggiungendo altro alloro, pepe e aglio se gradite e ricoprendoli di olio extra vergine di oliva. Con la stessa tecnica si possono conservare anche sotto aceto o sotto sale. Se volete potete trovare altre nozioni sul web, sia per conoscere meglio questo bulbo, che per trovare ricette di ogni tipo.
Esiste un solo momento dell’anno non indicato per la raccolta dei bulbi: è quello dell’emissione dello scapo floreale, il periodo ideale resta invece la fine dell’estate quando le foglie sono ancora visibili e ben identificabili. Mi raccomando non raccogliete mai e non mangiate erbe che non siete sicuri di conoscere.