Limone e Liquirizia

Lampascione o Cipollaccio da Fiocco

Guide alla Cucina | 20 marzo 2017 | By

Lampascione o Cipollaccio da Fiocco

Salve Amici, oggi, questo spazio lo voglio dedicare a ciò che Nostra Madre Natura ci dona ogni giorno. 

Se in questo periodo vi capita di fare una passeggiata in campagna, potrete notare questi fiori dal colore violaceo che spuntano tra erbe e piante. Non è un comune Fiore ma bensì la pianta in fioritura del Lampascione.
In realtà questo fiore è destinato a durare per diverso tempo, lo troviamo fino in aprile/maggio in cui fa sfoggio di un’infiorescenza di colore blu o viola acceso. E’ un bulbo, grande quanto una grossa noce, apprezzato e noto soprattutto nelle regioni della Calabria e Puglia. Sono piuttosto profondi rispetto alla superficie del terreno, per tanto in fase di raccolta è consigliato un coltello dalla lama lunga e appuntita. Potete utilizzarli in cucina, crudi per insaporire delle insalate, al posto di una normale cipolla per realizzare risotti o frittate, al forno accompagnati da verdure o per aromatizzare carni o baccalà. Se invece volete mantenerli per lungo tempo, una volta raccolti, i bulbi stendeteli in una cassetta di legno, in luogo ventilato e non esposto al sole. Si procede poi eliminando le foglie e le radici. Lavate i bulbi sotto acqua corrente e tuffateli per circa tre minuti o più ( dipende dalla loro grandezza ) in una soluzione di acqua e aceto bollente e in ebollizione, aromatizzata con foglie di alloro e pepe in grani. Solitamente la percentuale dei liquidi deve essere in eguale quantità. Scolate, fate asciugare su un panno asciutto e pulito da cucina, per poi procedere a sistemarli in vasetti di vetro, aggiungendo altro alloro, pepe e aglio se gradite e ricoprendoli di olio extra vergine di oliva. Con la stessa tecnica si possono conservare anche sotto aceto o sotto sale. Se volete potete trovare altre nozioni sul web, sia per conoscere meglio questo bulbo, che per trovare ricette di ogni tipo.
Esiste un solo momento dell’anno non indicato per la raccolta dei bulbi: è quello dell’emissione dello scapo floreale, il periodo ideale resta invece la fine dell’estate quando le foglie sono ancora visibili e ben identificabili. Mi raccomando non raccogliete mai e non mangiate erbe che non siete sicuri di conoscere.